sabato 25 agosto 2012

Torta salata profumata di Corsica

Tornata! Da una settimana ormai ho lasciato la splendida isola della Corsica e sono tornata a Milano, in ufficio e con un caldo tropicale...
Grazie per queste 2 settimane di vacanza!!
Oggi doveva arrivare "Beatrice" a rinfrescarci un po'e quindi avevo progettato un rientro oltre che in ufficio anche in cucina...Poi il fresco non è arrivato..Mi sono data a un primo pomeriggio tra mostre a Palazzo Reale e al museo del 900 che fino a domani sono ad ingresso gratuito, e poi...E poi, sempre 35 gradi..ed io ce ne ho aggiunti altri :-)
Ho comprato in edicola al mio ritorno il numero di settembre di Sale & Pepe e ho trovato una ricettina per una torta salata di zucchine che volevo provare.
Propone una pasta che chiamano "matta" e che mi ha incuriosita perchè è senza burro, con l'acqua gassata, e con soli 6 cucchiai di olio di grasso!!! Serve per fare torte friabili e sembra sia adatta anche per lo strudel!
Avendo il frigo invaso dalle zucchine ho pensato di fare la "Torta salata aperta con ricotta e zucchine".
Mi sono resa conto aprendo il frigorifero di avere però ancora alcune prelibatezze corse da utilizzare..
Ho sostituito metà della ricotta presente nella ricetta orginale con il brocciu passo aromatizzato con le erbe della Macchia Corsa, ed ho aggiunto 4 fette di lonzu corso tagliate a pezzetti piccoli e fatti rinvenire in padella.
Non sapete cosa siano brocciu e lonzu? Ho troppo caldo per scriverlo, ma vi rimando QUI e QUI :-)
Ed ecco la ricetta (che inforno ora (Temperatura 35°ambientali + 180° del forno raggiunta in cucina!!)
Questa la mia versione, per l'originale vi rimando al numero di settembre di S&P!


Ingredienti:
gr 200 di farina 00 e gr 200 di farina di riso)
6 cucchiai di olio evo
1,5 dl di acqua frizzante fredda
3 zucchine medie
1 uovo
gr 150 di brocciu passo alle erbe e gr 150 di ricotta vaccina
gr 50 di lonzu tagliato a dadini e passato 2 minuti in padella antiaderente
sale e pepe
Per preparare la pasta matta :
Mettere in una ciotola le farine con un pizzico di sale ed unirvi in centro l'olio e l'acqua frizzante. Impastare bene, farne una palla, coprirla e farla riposare per mezz'ora a temperatura ambiente.
Per il ripieno:
Tagliare a fettine sottili per il lungo le zucchine e grigliarle sulla griglia rovente.
In una ciotola mescolare la ricotta, il brocciu, il lonzu, l'uovo.
Stendete la pasta a cerchio per rivestire una teglia da 22 cm. Io la stendo già sulla carta forno così non si attacca. Dovrà sbordare parecchio, quindi esagerate nell'allargarla!
Depositatela nella teglia. Farcite con la crema di formaggi e disponetevi sopra le zucchine grigliate, un po'di sale, un po'di pepe e un goccino di olio con cui spennellarle.
Richiudete i bordi facendo pieghe per creare un effetto rustico e infornate a 180° in forno già caldo ( e non scioglietevi quando lo aprite) per 35-40 minuti!!


lunedì 16 luglio 2012

Spaghetti c'anciove e muddica (con acciughe e mollica abbrustolita)

Una delle mie paste preferite! Gustosa e rapida da preparare.
Le quantità degli ingredienti sono molto indicative, potete aumentare o diminuire uno qualsiasi degli ingredienti in base al vostro gusto.


Ingredienti (x 2 persone)
gr 160 di spaghetti
una manciata di uvetta ammorbidita in acqua tiepida per una mezz'ora
una manciata di pinoli
una manciata di finocchietto
una manciata di pangrattato (o meglio, mollica di pane di qualche giorno prima tritata)
3 aliciotte piccanti (o 3 alici sott'olio e aggiunta di peperoncino)
2 spicchi di aglio
olio EVO

Tostate in un padellino antiaderente i pinoli, senza aggiungere altro, finchè un po'dorati, e metterli da parte.
Mettere l'acqua per la pasta sul fuoco per portarla a bollore.
Nel frattempo in un pentolino portare acqua ad ebollizione e quando bolle buttarci dentro il finocchietto per una ventina di secondi, così che sprigioni tutti i suoi fantastici aromi, e mettetelo da parte.
In una padella più ampia mettere abbastanza olio EVO da coprire in un sottile strato la padella, quando un po'caldo( ma non troppo) aggiungere i 2 spicchi di aglio interi ma schiacciati e le acciughe, e fare sciogliere ben bene le acciughe per aromatizzare bene l'olio. Aggiungere a questo punto l'uvetta ammollata strizzata bene, i pinoli, il peperoncino (se dovete aggiungerlo). Io non aggiungo il sale perchè la sapidità è data dalle acciughe.
In un pentolino (potete riutilizzare quello dei pinoli) mettete il pangrattato ad abbustolire oppure le molliche di pane secco (in quest'ultimo caso mettete un po'di olio per farlo abbrustolire meglio). e mettete ancora da parte :-)
Quando l'acqua nella pentola bolle salatela e buttate la pasta.
Quando molto al dente, prima di scolarla prelevate un paio di mestoli dell'acqua di cottura e metteteli in una ciotolina.
Scolate gli spaghetti, metteteli nella padella dove avete preparato il condimento, con il fuoco acceso sotto, e portate a cottura aggiungendo l'acqua di cottura che sarà necessaria.
Aggiungere il finocchietto tritato grossolanamente e impiattate.
Usate il pane abbustolito come se fosse il parmigiano grattuggiato, e ultimate con un giro di olio EVO a crudo.

domenica 15 luglio 2012

Torta con ricotta di pecora e fichi

I fichi! Che meraviglia! Non appena sbucano al mercato li mangerei in tutti imodi!! Così semplici, accompagnati da prosciutto crudo o pancetta a fette per un delizioso e fresco antipasto o come dolce, insieme a un po'di vino liquoroso tipo Passito di Pantelleria o ancora..in torta..
Anni fa ne avevo trovata una meravigliosa su un numero di Sale&Pepe, che mi ricordo era una crostata piena dicrema pasticcera arricchita da purea di fichi fioroni e decorata con le fettine di fico..ecco, era deliziosa...Prima o poi la rifarò senz'altro! Ora, per rimanere in tema di Sale&Pepe, nel mese di Luglio c'è una ricetta moooolto gustosa per fare dei tortini con ricotta di pecora e fichi. Ecco, io tanti stampi di 10 cm didiametro come suggerivano loro io non li avevo, ne avevo uno solo, e allora con l'impasto ho fatto un tortino da 10cm di diametro e una torta da 24 cm...Buonissimi entrambi!! Ovviamente mentre il tortino in 30 minuti era belloche pronto, per la tortona un'oretta ci è voluta! Foto solo della torta perchè la sua versione mini è stata "spazzolata" troppo velocemente! E'venuta un po'troppo "colorita" ma se volete riprodurla tenetela d'occhio un po'di più :-)
Ingredienti:
gr 320 di farina (integrale da'una marcia in più!)
gr 400 fichi
gr 240 zucchero
gr 200 ricotta di pecora
gr 90 burro
gr 70 yogurt intero
1 uovo intero
2 tuorli
1/2 bustina di lievito per dolci
sale

Dopo aver lavato e depicciolato i fichi, tagliateli a spicchi, metteteli in una padella, possibilmente antiaderente con metà dello zucchero (gr 120) e fateli cuocere per 20 minuti circa, finchè ben caramellati.
Intanto con le fruste elettriche montate uovo, il resto dello zucchero rimasto, un pizzico di sale, il burro morbidissimo (con questo caldo non sarà difficile!!!), yogurt, e mescolate bene. Setacciate gr 300 di farina con il lievito e unitela al composto. Fate una palla di impasto, avvolgetela nella pellicola per alimenti e via in frigo per una mezz'ora.
Setacciate la ricotta con un colino/passino per togliere i grumi (è fondamentale, fidatevi!!)e unitevi i fichi con il loro sciroppo (nella ricetta originale diceva di scolarli, ma a me sembrava troppo un spreco *___*) e mescolate bene unendo i 2 tuorli. Stendete l'impasto e posizionatelo nella tortiera ricoperta di carta forno. Se è troppo molle non scoraggiatevi!!! Fate come ho fatto io! Prendete l'impasto e lo stendete sul foglio di carta forno direttamente e solo dopo lo inserite nella tortiera. Inserite la ricotta+fichi, ripiegate la pasta eccedente per dare un aspetto rustico e cuocete in forno già caldo a 180° per un'oretta circa (se fate la versione grande) o per mezz'ora (per la versione quasi monoporzione - per 2 forse meglio!).
Fate raffreddare, sformate e NYAM!!!!

mercoledì 11 luglio 2012

Cheesecake alla ricotta con gelatina di ribes

Eccomi qui tornata dopo secoli, sembra :-)
Da Pasqua a Ferragosto!!
E quando fa più caldo e si ha meno voglia di cucinare, ecco che io ragiono in maniera diametralmente opposta e produco, produco, produco :-)
Questa ricetta l'ho presa dal numero di Luglio della Cucina Italiana pari-pari, ma se dovessi rifarla metterei un po'meno zucchero nei formaggi ed eliminerei totalmente i pinoli perchè non si sentono minimamente (e costano un sacco!! Quindi o si sentono o meglio lasciar perdere no???)


Ingredienti:
gr 370 zucchero semolatoPreparare la gelatina di ribes
gr 250 ricotta vaccina
gr 250 farina 00 (o anche integrale che secondo me ci starebbe proprio bene)
gr 150 ribes (più un po'per ddecorare: io ne ho comprato 2 cestini e ho risolto così!)
gr 150 burro
gr 125 mascarpone
gr 80 pinoli (omettibilissimi)
gr 5 gelatina in fogli
2 tuorli
un uovo intero
sale 

Impastare la farina con gr 100 di zucchero, burro, i 2 tuorli e il pizzico di sale: ed ecco la frolla magicamente!
Metterla in frigo avvolta da pellicola per una mezz'oretta almeno.
Intanto frullare gr 70 di pinoli con gr 120 di zucchero. Mescolare questa polvere con la ricotta. Mescolare bene finchè incorporata e poi aggiungere il mascarpone e l'uovo. Se vi rimangono dei grumi di mascarpone non temete!, prendete la frusta a mano e agitatela un po'nella ciotola, vedrete che in pochissimo tempo di grumi neanche l'ombra! Ora, stendere la pasta frolla a 3 o 4 mm, o come ho fatto io rivestire una teglia di diametro 24cm in questo modo: imburrarla bene e attaccare al burro prima un bel disco ritagliato nella carta forno che stia a puntino sul fondo della teglia e spiattellarci sopra la frolla stendendola il più uniformemente possibile. Fare poi delle strisce di carta forno per rivestire il bordo che essendo ben imburrato le tratterrà come incollate e spiaccicare anche la frolla sul bordo facendo tanti salsicciotti da appiattire. Poi ho rifilato il tutto per fare un bordo bello dritto con una rotella tagliapizza. Ora, accendete il forno a 180°. Mettete nella tortiera anche il ripieno di formaggi, livellare bene e infornare per 30 minuti circa. Sfornare e fare raffreddare.
Preparare la gelatina di ribes:
Mettere i ribes con pari peso di zucchero in un pentolino, accendere il fuoco sotto e fare cuocere per un paio di minuti schiacciando i ribes con un cucchiaio. Spegnere la fiamma. Ammollare in acqua fredda i fogli di gelatina, strizzarli bene e farli sciogliere nel composto di ribes caldo. Farlo raffeddare un po'finche non diventa un po'denso ma non troppo e poi versarlo uniformemente sulla superficie della torta. Decorare con pinoli e ribes freschi sgranati.
Mettere in frigo per almeno un'oretta e poi: GNAMMY!

domenica 8 aprile 2012

Risotto fragole, asparagina e aceto balsamico

In diretta dal pranzo pasquale...il mio risotto preferito!
O meglio, uno dei miei risotti preferiti, a pari merito con il risotto porcini e mirtilli, da me ribattezzato "il risotto degli amici del bosco".

giovedì 5 aprile 2012

Torta quasi Pasqualina con carciofi

Torta quasi pasqualina perchè:
A) l'ho preparata prima di Pasqua
B) non ha le uova intere all'interno, ed ha un'aggiunta di prosciutto cotto, ma basta eliminare una cosa, aggiungere l'altra e MAGICAMENTE si trasforma in una torta Pasqualina con la P maiuscola!

lunedì 2 aprile 2012

Panna cotta con mirtilli

Ospiti a cena e bisogno di un dolce facile e rapido da preparare?
La panna cotta!!! E'facile, veloce e piace (quasi) a tutti!!
Ingredienti per 6 vasetti:
ml 500 panna fresca
gr 150 zucchero a velo
un baccello di vaniglia
2 fogli di colla di pesce
gr 125 mirtilli
 Mettere la colla di pesce a bagno nell'acqua fredda per 5 minuti.
Nel frattempo in un pentolino mettere la panna, lo zucchero e la bacca di vaniglia prima incisa e svuotata dei semini neri. Portare a ebollizione. Quando bolle, spegnere, togliere la bacca e aggiungere i fogli di gelatina strizzati. Filtrare con un colino e distribuire nei bicchierini. Aggiungere una manciata di mirtilli in ogni bicchiere. Fare raffreddare finchè a temperatura ambiente e poi mettere in frigo per almeno 4 ore prima di degustare :-)
Ovviamente al posto dei mirtilli si possono utilizzare altri frutti di bosco, come lamponi, more o fragole..oppure mettere sopra, una volta solidificata la panna, l'interno di un frutto della passione. 

domenica 1 aprile 2012

Risotto piselli, pancetta affumicata, menta e ricotta di bufala (o forse no)

Stamattina mi sono svegliata con un'idea primaverile per un risottino, per trattarmi bene, dato che oggi pranzavo sola...L'idea che mi ha solleticata è stata quell di un bel risottino con piselli freschi, menta, la pancettina affumicata che avevo in frigo (ancora da tagliare) e...ricotta di bufala! L'ho scoperta la settimana scorsa, quando per il compleanno di mia sorella ho preparato la ricotta infornata di bufala. E'meravigliosa (se si ama il sapore del latte di bufala, un po'pungente)!!! Corro al super sotto casa, dove l'ho intravista fino a venerdì sera e...FINITA!!! :-( L'ho quindi sostituita con della mozzarella di bufala, ma...non appena la trovo lo rifaccio con la ricotta che seconda me dà più sapore e cremosità.

Ingredienti (x 1 abbondantissimo):
gr 80 di riso vialone nano
gr 50 mozzarella di bufala (o ricotta di bufala!!! e qui ne metterei un 70gr!)
gr 150 piselli freschi già sgranati
gr 30 di pancetta affumicata da tagliare fine fine
brodo vegetale (o con il granulare sennò brodo con carota, sedano e cipolla, meglio!)
1 scalogno
mezzo bicchiere di birra chiara
menta fresca
pepe
olio Evo
Trito pancetta e cipolla e le faccio soffriggere in un paio di cucchiai di olio già caldo nella pentola dove farò il risotto.
Nel frattempo avrò già preparato il brodo o lo preparerò con 500ml di acqua e in cucchiaino di dado granulare alle verdure, e lo mantengo caldo a fiamma bassa bassa.
Quando la pancetta e la cipolla sono imbiondite aggiungo il riso e lo faccio tostare. Sfumo con il mezzo bicchiere di birra. Quando evaporato aggiungo i piselli e comincio ad aggiungere un mestolo di brodo caldo alla volta finchè assorbito, girando ogni tanto.
Dopo 15/ 18 minuti circa il riso sarà cotto. Prendo la mozzarella che ho tagliato a dadini e a fuoco spento la aggiungo, insieme alla menta fresca tritata. Giro bene e faccio riposare pochi minuti, finchè la mozzarella sarà sciolta (o, ricordatevi, potete mettere sempre a fuoco spento la ricotta di bufala, per un effetto vellutato!!). Cospargo con pepe macinato al momento, impiatto e ci faccio un bel giro di olio EVO a crudo. Nyam!

venerdì 30 marzo 2012

Torta salata vegana senza glutine con biete e lenticchie

Una sfida...Preparare per un'amica qualcosa di vegano (cioè senza derivati animali), senza glutine, senza lieviti e senza semi oleosi nè alcune verdure e legumi specifici..
Mi sono scervellata..E questo è ciò che ho inventato! Per dirvi se è anche buono però devo aspettare domani e il giudizio della destinataria!!

Ingredienti:
Per la pasta brisée:
gr 125 farina di riso
gr 125 farina di grano saraceno
4 cucchiai di olio evo
acqua tiepida qb per impastare
sale
Impastare tutto insieme. Si avrà un impasto molto meno elastico della brisée normale, ma non disperate e mettetela a riposare in frigorifero avvolta nella pellicola per una mezz'ora almeno prima di stenderla.
Per il ripieno:
gr 500 biete già pulite
ml 30 latte di riso
mezzo cucchiaino di cremor tartaro
una scatoletta di lenticchie ( o gr 150 di lenticchie lessate)
prezzemolo qb
sale
Fare scottare le biete in una padella antiaderente con un pizzico di sale, così buttano fuori l'acqua e con un coperchio, finchè quasi cotte.
Frullarle con il latte di riso e il cremor tartaro.
Tritare il prezzemolo e unirlo. Aggiungere le lenticchie scolate dal loro liquido ( di cottura  o di conservazione). Amalgamare tutto.
Stendere in una tortiera da crostata rivestita di carta forno la pasta brisée. Aggiungere il composto di verdure e livellarlo. Con i ritagli di pasta brisée decorare come si preferisce, a strisce o con altri motivi...Infornare a 180° per 30 minuti circa.
A 10 minuti dal termine della cottura ho aggiunto un po'di pinoli (che la mia amica può mangiare) sulla superficie, per farli tostare prima di sfornarla.

martedì 27 marzo 2012

Torta Guinness e cioccolato - Un buon non-compleanno!! A me :-)

Come anticipato nel precedente post, durante il corso che ho tenuto domenica scorsa a Como, ho promesso a una ragazza (perdonami ma non ricordo il tuo nome Fla Flo Flu :-D) la ricetta della meravigliosa e supercioccolatosa e birrosa Guinness Cake! La ricetta, non sto manco a dirlo, è della caloricissima Nigella Lawson! E'stata la mia torta di compleanno il 5 dicembre scorso, scelta dopo mille indecisioni...e mai torta fu più azzeccata, soprattutto per un'amante della birra come me! Le foto che seguono sono infatti quelle del mio compleanno, quindi ho anche rivissuto i momenti trascorsi qui a casa mia con le mie super amiche più care! Questo significa anche che la torta era già decorata da compleanno, quindi troverete come aggiunte i confetti argentati, gli zuccherini a forma di cuori rossi ( che si intonavano al mio cerchietto e vestito!!) e le basi delle candeline già inserite...

Ma, bando agli indugi e Fla Flo Flu, ecco qui la ricetta (facilissima, giuro!)
Ingredienti:

guinness 400ml
zucchero di canna 350g
farina 225g
burro morbido 225g
uova 4
cacao amaro in polvere 100g
bicarbonato 2 cucchiaini
lievito per dolci mezzo cucchiaino
Per la glassa:
Philadelphia 400g
zucchero a velo 250g
whisky 2 cucchiai (slurp!)
Allora Fla Flo Flu, monta con lo sbattitore elettrico ( o planetaria!) il burro morbido (rigorosamente a temperatura ambiente primaverile) e lo zucchero.

Incorpora le uova una per volta. Setaccia la farina con lievito e bicarbonato 
In un’altra ciotola, mescola la birra e cacao (resisti!, anche se è dura, e metti TUTTA la birra...io, per la cronaca, ho sofferto). Sempre sbattendo, aggiungi la farina e la birra  col  cacao, fino a ottenere un’impasto omogeneo e non troppo compatto. 
Ora, metti tutto in uno stampo di quelli a cerniera di 24/26cm di diametro ben rivestito di carta forno (se la vuoi meno spiegazzata bagnala sotto l'acqua, strizzala benebenebene e mettila nella teglia) e infornala a 180° per 1 ora abbondante, o comunque finchè è cotta (prova con l'inflazionato ma infallibile stecchino!). Sfornala, e lasciala raffreddare completamente. Ora, per la glassa, che ti consiglio di fare perchè dà un tocco sia estetico che di gusto, sbatti con le fruste il Philadelphia a crema aggiungendo il whisky e lo zucchero a velo.Spalma la crema sulla superficie della torta, e tenere in frigo per un’oretta prima di servire...Fammi sapere!!!!

Cake decorating in Como - 25 marzo - @ Apple Tree

Eccomi qui!!
Come sempre, sparita per tutta la settimana precedente il giorno dedicato al corso di decorazione di torte! Stanca me veramente felice! Questa esperienza mi sta dando davvero tanto! Vorrei ringraziare tutte le ragazze che di volta in volta contribuiscono a rendere ogni corso (e ogni torta ;-)) veramente UNICO e irripetibile!!! Domenica sera, dopo 10 ore in piedi, la sera a casa, ho ripensato alla giornata, e non ho potuto fare a meno di sorridere...
Giusto 2 foto della torta pasquale/ primaverile che abbiamo usato come "feticcio" e nel prossimo post una promessa fatta proprio domenica pomeriggio :-D
Per più foto, andate sulla pagina Facebook di Apple Tree e troverete le foto del corso!


domenica 18 marzo 2012

Salmone al Mirin (Nigella Lawson recipe)

Il salmone di solito resta un po' indigesto a me e anche alla  mia casa, perchè i classici modi per prepararlo (griglia o in padella con un goccio di olio) hanno questo risultato.
Da quando su "Express cooking" di Nigella ( io ho la versione in inglese, ma Luxury Books ha pubblicato la versione in italiano, la trovate qui) ho scoperto questa velocissima e dietetica ricetta, il salmone ha il permesso per entrare in casa mia più di frequente, ed è accolto con applausi e festeggiamenti!
Lo preparo per me sola, o quando aspetto un'amica per una cena infrasettimanale e proprio non so cosa preparare, stanca, dopo il lavoro. Ecco, di solito lo servo con del buon riso bianco, cotto alla giapponese (cioè con un po'di aceto di riso bianco post cottura) oppure semplicemente riso al vapore, anche basmati.
Le dosi non sono precisissime perchè vado molto a occhio, nonostante la precisa ricetta di Nigella, ma d'altronde quando si è a casa da soli o al massimo in 2, si vuole sporcare il meno possibile, e un cucchiaio per dosare mi sembra più che sufficiente!
Se volete la ricetta, cliccate qui sotto :-)

giovedì 15 marzo 2012

Konnyaku o Shirataki noodles

Sono sepre stata incline a provare cibi nuovi. La curiosità ha (quasi) sempre vinto sulla "paura", tranne, devo ammetterlo, per la trippa e i nervetti che io proprio non ce la faccio ad assaggiare...In questi giorni di dieta (o di tentativo di dieta), sto girovagando su siti vari per carpire ricette light che non mi facciano passare la voglia anche di mangiare quel poco che devo. Ho scoperto così il Konjak o Konnyaku o Shirataki konjak. Trattasi di una "cosa" che sembrano spaghetti, o altri formati di pasta, ma che spaghetti non è. E' glucomannano allo stato puro!! E quindi privo di glutine, privo di calorie(praticamente) e ricco di fibre!
Per dettagli più specifici vi rimando qui o anche qui.
Mi sentivo incuriosita, ma dato che sembra impossibile trovarlo, mi ero già riproposta di attendere il magico momento del nostro incontro. E invece...Mentre ero al super Asiatico ad acquistare l'acqua di rose per la fantastica-ma-poco-dietetica torta di semola, una confezione di konnyaku noodles si è magicamente materializzata nello scaffale di fronte a me, reparto Giappone. Eccola in tutto il suo splendore in technicolor:
Sono delle matassine di spaghetti, che si slegano facilmente se si vuole, immerse in un liquido per la conservazione. Ho inventato la ricetta lì per lì.

mercoledì 14 marzo 2012

Torta di semola all'acqua di rose e pistacchi

Allora, c'è da dire che sono stata fulminata sulla via di Damasco dalla torta di semola con reminescenze Mediorientali. La fautrice dell'ispirazione è stata lei.
Inizialmente quindi doveva essere proprio un copia e incolla nel forno di questa ricetta.
Poi ieri, durante l'incursione al supermercato, ho scoperto, come in realtà già temevo, che oramai i melograni sono fuori stagione, e quindi dovrò attendere l'anno prossimo per emulare la Cavoletta. Ma ormai avevo comprato quasi tutto, e allora cerca che ti ricerca una variazione, sono andata a pescare in uno dei miei libri di ricette preferito, cioè questo.
Alla fine ho preso ispirazione da questa torta tipica di Cipro,  ma ho dovuto modificare un particolare, perchè io i pistacchi li volevo assolutamente nella torta di semola! E li volevo interi...E non volevo metterci il limone, nonnò..Quindi ho rielaborato ed ecco il risultato: 

Stasera metterò qualche foto in più dei rombi che ho intagliato nella torta, per farvi capire meglio come è..Scusate la qualità della foto, ma dopo avere perso 2 settimane fa la scheda SD della mia macchina fotografica, sto fotografando solo con cellulare e Ipod....
(eccomi a casa, ed ecco la foto che rende giustizia!)

venerdì 9 marzo 2012

Cuori di Hulk (Biscotti al Matcha)

Ricetta facile, veloce e che rinnova il gusto dei "soliti" biscotti da colazione, di quelli per intenderci, da pucciare nel té o nel latte la mattina (ma che sono molto buoni anche così, soli soletti).
A me piacciono belli alti, così da poter apprezzare totalmente la friabilità burrosa, e li ho fatti a cuore perchè..perchè è uno degli stampi più grandi che ho :-) e poi mi piaceva l'idea che Hulk avesse un cuore di burro!
 

giovedì 8 marzo 2012

Involtini superlight di pollo, prosciutto cotto

La dieta è iniziata, e procede...Anche se stasera sto per infornare dei biscottini al cacao e tahini :-), ma non sono per me!!
Stasera stufa della monotonia della dieta ho ideato un piatto veloce, superlight ma soprattutto, che è venuto buonissimo!!!
Sono degli involtini di pollo ripieni di prosciutto cotto (snello), senape forte, ricotta (lightissima, quella che ha 5% di grassi!) e fogliette di salvia al forno (sissignori, no olio!!!)
Volendo si può fare con gli stessi ingredienti ma non light, rosolando magari il bellissimo *___* involtino in padella con l'olio, o il burro! Ma al forno sono BUONISSIMI!

giovedì 1 marzo 2012

Pizza di Kamut con scarola fatta con pasta madre

E' da settembre 2011 che il mio frigo è abitato da un "essere" che necessita di cure ed attenzioni, non dico continue ma comunque piuttosto regolari.
Chiusa in un barattolo di vetro a chiusura ermetica vive colei che è madre, ma che è anche bimba: LA MIA PASTA MADRE.
La pasta madre è un lievito naturale, molto più sano e digeribile del lievito di birra o di quello chimico, che ognuno può preparare e mantenere vivo(per anni!) in casa, con l'accortezza di "rinfrescarlo" ogni settimana o poco più.
Madre quindi perchè con questo composto dà vita al pane, pizza, e prodotti lievitati in genere, ma bimba perchè deve essere accudita amorevolmente.
Posterò non appena ne avrò il tempo, tutta la procedura per prepararla. Ci sono vari metodi:quello che ho utilizzato io prevede come ingredienti acqua, miele e farina.
Ogni settimana circa quindi preparo il pane o, come la settimana scorsa, la pizza o la focaccia. Questa volta ho utilizzato la farina di Kamut, che mi piace molto per la croccantezza e la leggerezza che ha rispetto alla normale farina 0.
  Ecco la mia pizza con scarola:

mercoledì 29 febbraio 2012

Orecchiette con i broccoli my way!

Buona giornata a tutti!
Latitai, ma non mi fermai un attimo :-)
Ho un po'di post "indietro" che riguardano ciò che ho preparato (e mangiato!) nel week-end scorso, ed inoltre sto preparando le torte decorate per i corsi che terrò insieme ad Apple Tree questo sabato, 3 marzo!!
Questa ricetta è quella che faccio solitamente per preparare la pasta con i broccoli.
A casa mia si è sempre mangiata molto semplicemente unendo i broccoli cotti nell'acqua della pasta e poi conditi a crudo con olio evo.
A me piace molto di più questa versione che è effettivamente un po'più unta, ma mooolto più appetitosa!! Uso al posto del formaggio grattuggiato la mollica abbrustolita, che di solito tolgo da un po'di pane, preferibilmente tipo "Altamura", sbriciolo e faccio saltare con un po' di olio. Con il Panko giapponese che ho usato in questa ricetta viene egregiamente, un po' meno, ma comunque gustoso, risulta con il pangrattato.

Ecco la ricetta (x1!!), ma moltiplicate le dosi all'infinito ;-)

 Ingredienti:
gr 70 orecchiette (secche)
gr 100 broccolo (mezzo broccolo piccolo)
1 spicchio di aglio
1 filetto di acciuga sott'olio
peperoncino (io l'ho usato in polvere, ma fresco è meglio!!)
Panko (a piacere)
sale, pepe
olio Evo (ExtraVergineOliva)


Riempire una pentola capiente di acqua e metterla sul fuoco per portarla ad ebollizione, e quando a bollore salarla.
Nel frattempo lavare il broccolo, e tagliarlo a cimette non troppo grosse. Quando l'acqua bolle tuffarlo dentro, farlo cuocere 10 minuti o finchè cotto. Scolare con un mestolo bucato e metterlo da parte.
Calare la pasta e portarla a cottura (nel mio caso 15 minuti, ma dipende dall'orecchietta se fresca, secca , o se usate un altro formato). Nel mentre scaldare in una padella l'olio e farci rosolare l'aglio, il peperoncino e sciogliere l'acciughina. 
Unire i broccoli e fare insaporire per qualche minuto, senza farli spappolare troppo.
In un pentolino scaldare un paio di cucchiai di olio e farci abbrustolire il panko (o il pangrattato o le molliche).
Scolare la pasta e unirla ai broccoli. Mescolare bene tutto e impiattare. 
Cospargere con il panko scrocchiarello.

sabato 25 febbraio 2012

Zuppa di Miso con Tofu, alghe e funghi Shiitake

Ieri sera, dopo essermi letteralmente rimpinzata di tortelli fritti per 24 ore quasi ininterrottamente(!!), ho deciso di optare per qualcosa di leggero, che mi desse la sensazione di "ripulirmi e sgrassarmi" un po'.
Misoshiru! Ovvero, zuppa di miso.
Il miso che avevo in casa in realtà era quello che prediligo meno, cioè quello un po'più scuro, più fermentato, mentre quello che mi piace di più è quello più chiaro.
Ma comunque la mia zuppetta di miso era deliziosa! Tutti gli ingredienti li trovate nei negozi asiatici, senza difficoltà.

Scusate per le foto, ma era effettivamente molto buio :-(
Ingredienti x 4 o per 2 molto affamati:
ml 500 acqua
una bustina (4 gr) di hondashi
un cucchiaio di miso
2 funghi shiitake secchi
4 pezzetti di alga wakame secca
gr 100 tofu
(se si ha il cipollotto, io non l'avevo e quindi...)


Mettere sia i funghi che le alghe in ammollo per 30 minuti circa in acqua fredda.
Tagliare a cubetti il tofu.
Quando i funghi e le alghe sono morbidi tagliuzzarli, i funghi a fettine sottili eliminando il gambo coriaceo e le alghe a pezzetti non troppo piccoli.
Se avete il cipollotto tagliatelo ad anellini.
Mettere l'acqua in un pentolino e aggiungere il granulato hondashi.
Aggiungere i funghi, le alghe e il tofu.
Quando bolle spegnere e aggiungere rigorosamente a fuoco spento il miso facendo attenzione a scioglierlo bene. Aiutatevi eventualmente con un passino.
Mettere in una bella ciotola capiente e se avete il cipollotto, aggiungetelo ora.

giovedì 23 febbraio 2012

Tortelli di Carnevale con ricotta, cioccolato e Marron Glacé

Oggi in ufficio ci hanno fatti uscire prima perchè, a Milano, è Giovedì Grasso...
E io ho pensato"Bah, tanto non ho niente da fare...sto Carnevale mi è abbastanza indifferente..esco un'ora prima e che faccio?? Idea! Sfruttiamolo sto Giovedì Grasso, per fare cose grasse! I Tortelli Fritti!!! Ma non li ho mai fatti...Tentiamo!"
E così spulcia che ti spulcia nella Grande Rete, trovo varie ricette, tutte molto simili per dire la verità..ne scelgo una e alle 16.30, uscita dal lavoro vado a comprare la ricotta di pecora, e nel negozio sotto casa trovo in offerta i marron glacés spezzettati..il mio cervello parte con un collegamento pazzesco! Inseriamoli nella ricetta, che male non faranno..e infatti....Io e Panda ( o Orso Mascherato!) festeggeremo tutta notte!!!

Ingredienti(per 20 tortelli circa):
100 gr burro a temperatura ambiente
500 gr farina 00
1 bustina di vanillina
1 tuorlo (non buttate gli albumi!!! Ci servono dopo!!!)
200 ml latte fresco intero
100 gr zucchero semolato
un pizzico di sale
Per il ripieno:
400 gr ricotta di pecora
scorza grattuggiata di un limone e di un'arancia
70 gr di gocce di cioccolato fondente
1 tuorlo
100 gr zucchero a velo
gr 100 marron glacés spezzettati
olio di semi di arachide per friggere

Per la pasta metto in una ciotola la farina, lo zucchero, il sale, la vanillina e il burro morbido. A parte sbatto il tuorlo con il latte. Mescolo insieme gli ingredienti aggiungendo poco a poco il latte. Quando amalgamato inizio a impastare sul piano di lavoro leggermente infarinato, fino a formare un palla liscia, che avvolgerò nella pellicola e farò riposare un'oretta(non in frigo!!).
Nel frattempo preparo il ripieno. Prendo una ciotola, setaccio con un colino in acciaio lo zucchero a velo e poi la ricotta, pressandola bene con un cucchiaio. Unisco le scorze, le gocce di cioccolato, il tuorlo e i marron glacés. Mescolo bene il tutto.
Stendo la pasta con il mattarello ( o con la macchinetta apposita) a 1 mm circa di spessore, ritaglio dei rettangoli grandini con la rotella tagliapasta, metto nel centro di ognuno 1 cucchiaio di ripieno e spennello i bordi con gli albumi che non ho usato nella ricetta. Chiudo bene facendo aderire i bordi e poi sigillo con i rebbi di una forchetta.
Metto l'olio in una casseruola e lo faccio scaldare fino a 180/200°.
Friggo i ravioli a 3 a 3 e li tiro su quando dorati. Li faccio scolare sulla carta Scottex. Una volta pronti li spolverizzo di zucchero a velo.
Ma quanto sono buoni!?!

mercoledì 22 febbraio 2012

Comfort food del'infanzia: il cavolfiore con la besciamella

Oggi una ricetta che non richiede incredibili doti culinarie ma che mi ricorda tanto l'infanzia.
Quando la mia mamma la preparava ricordo che ero sempre pronta a sbafarne chili, e non lo dico così per dire, ma letteralmente!
La besciamella deve essere tanta ma rigorosamente fatta in casa!
In casa mia non si è mai acquistata la besciamella industriale, e quando da studentessa universitaria trapiantata a Milano, mi sono ritrovata con i brick delle coinquiline negli armadietti delle cucine, ho fatto il confronto e..non posso credere che quella cosa acquosa e insapore possa essere così diffusa nelle cucine italiane!!!
Per le dosi, io vado di solito ad occhio, ma questa volta ho cercato di quantificare il più possibile per "tramandarvi" la ricetta.


Ingredienti - per 4 persone, o nel mio caso, per una sola :-)!:
1 cavolfiore bianco medio
mezzo litro di latte
gr 30 burro
gr 30 farina 00
sale
pepe 
noce moscata
un po'di burro per gratinare
parmigiano grattuggiato qb
pangrattato qb

Mettere sul fuoco una pentola capiente piena di acqua e portarla ad ebollizione.
Nel frattempo lavare il cavolfiore, e tagliarlo a cimette (quelle troppo grandi tagliarle in 2). Quando l'acqua bolle, salarla e aggiungere il cavolfiore. Far cuocere per 10/ 15 minuti o comunque finchè cotto (tenete presente che poi andrà in forno a gratinare, quindi se rimane al dente in questa fase, meglio), dopodichè scolarlo e disporlo in una teglia da forno imburrata (o oliata)
Accendere il forno a 190°.
Preparare la besciamella:
Per la besciamella esistono 2 scuole, quella del latte caldo e quella del latte freddo.
Io sono per il latte freddo. Per evitare i grumi che possono formarsi più facilmente basta continuare a mescolare con un cucchiaio in legno, e in caso i malefici grumi si mostrassero, ucciderli con la frusta a mano! 
Quindi:
in un pentolino abbastanza capiente sciogliere il burro. Quando sciolto aggiungere, in un colpo unico la farina e mescolare. Continuare a mescolare per un paio di minuti, finchè brunita. A questo punto aggiungere il latte (per me freddo, se volete anche caldo), salare, pepare, grattare la noce moscata, e continuare a mescolare per una decina di minuti. Pronta! 
Ricoprire con un manto di besciamella i cavolfiori, cospargere di parmigiano, pangrattato e fiocchetti di burro.
Infornare per 20 minuti, e alla fine se avete il grill, inserirlo per 5 minuti.

Cake Limone e mandorle gluten free

Ecco qui la millantata ricetta del cake che può essere gustato anche da chi è celiaco!
Nel cake sono infatti presenti come farine solo quella di mais e quella di mandorle.
E' un cake molto umido, un po'sbricioloso e difficile da sformare (vi consiglio di rivestire lo stampo da plumcake di carta forno), ma con un profumo incredibile. Adatto per la colazione - che è poi la fine che gli ho fatto fare io!!-
Ingredienti:
120gr farina di mais fine (fioretto)
200 gr mandorle spellate tritate o farina di mandorle
200 gr  zucchero fine (tipo Zefiro)
200 gr  burro leggermente salato a temperatura ambiente (o normale - in questo caso aggiungere più sale)
3 uova
il succo e la scorza grattuggiata di un limone biologico
1/2 bustina di lievito
sale


Preriscaldare il forno a 180°.
Montare il burro con lo zucchero finchè chiari e spumosi.
Aggiungere le mandorle tritate (o la farina di mandorle), e mescolare bene.
Aggiungere il succo e la scorza di limone.
In una ciotola a parte mescolo la farina di mais, il sale e il lievito, dopodichè li unisco al composto preparato precedentemente. Fodero uno stampo da plumcake di cartaforno e inforno per 40 minuti circa. Fare raffreddare completamente prima di sformare e servire.

Buona colazione!!

lunedì 20 febbraio 2012

Cake Design in Como

Ri-eccomi qui!
Ho avuto giornate frenetiche, tra lavoro "quotidiano" e lavoro "zuccheroso" :-)
E' infatti da qualche mese che con la Apple Tree teniamo corsi base di cake design!
Ieri un mini corso di decorazione di torte di coppia :-)
Ecco la torta creata nel corso del mese scorso, per il corso base con durata 3 ore:



E questa, più semplice, quella di ieri, per il mini corso da un'ora o poco più:

Sono tutte torte in pan di spagna, farcite con crema al burro e decorate con la pasta di zucchero, tutto rigorosamente home-made!
E'già fissata la data del 25 marzo, sempre a Como! Se siete interessate, contattate Apple Tree dal sito linkato poco sopra.
Prossimamente qualche ricetta e tutorial per eseguire i primi lavori con la pasta di zucchero!!!
In settimana torno invece la "cuoca abituale" e in forno in questo momento c'è un profumato cake al limone e mandorle, con farina di mais, adatto quindi anche ai celiaci!
A domani per foto e ricetta! 

giovedì 16 febbraio 2012

Tortini morbidi al cacao e pere con gocce di cioccolato

Ieri sera ho deciso di salvare un po'di reperti presenti nel mio frigo da troppo tempo!
Cavolfiore--> salvato facendolo gratinato al forno con la besciamella!
Finocchio e 2 arance-->resistono fino a stasera per una bella insalata in stile Sicilia!
Pere...mmmm--> con un'aggiunta di cacao ecco pronti dei tortini meravigliosamente soffici e profumati! Ho dormito praticamente avvolta in una nuvola di cioccolato!

Ed ecco la ricetta (facilissima!!!):

INGREDIENTI:

gr 200 zucchero semolato
4 cucchiai di latte
gr 80 di gocce di cioccolato fondente
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
3 pere kaiser
3 uova a temperatura ambiente
gr 175 burro a T° ambiente
gr 150 farina 00
gr 30 cacao amaro

Preriscaldare il forno a 180°.
Procedimento? 
Semplicemente mescolare tutto insieme, con le pere ovviamente sbucciate e tagliate a dadini. Se avete uno sbattitore elettrico in 2 minuti è pronto!!
Prendere uno stampo da 12 muffin, inserire i pirottini, distribuire l'impasto e infornare per 20 minuti(fino a quando casa vostra non sembrerà una nuvola di cioccolato!).
                 Scusate la qualità della foto ma l'ho fatta con il cellulare ieri sera!
                  Se ne avanzano stasera ne faccio una che renda maggior giustizia!

mercoledì 15 febbraio 2012

Serata Giapponese/2

Rieccomi, con la seconda, e purtroppo ultima parte, della cena giapponese preparata da Tomoko e Naomi domenica scorsa!
Dato che il sushi è complesso da preparare e persino i giapponesi lo mangiano quasi esclusivamente al ristorante , non ce lo hanno preparato, ma ci hanno proposto una versione più semplice da fare a base di riso pressato in uno stampo (abbiamo usato una semplice tortiera!!) e uova, piuttosto che salmone affumicato e altri ingredienti che non contemplano il pesce crudo. 
Tale preparazione ha il nome di OshiZushi, e significa appunto "Sushi pressato". In Giappone si utilizzano stampi appositi in legno, ma si possono occidentalmente (e accidentalmente) usare stampi di alluminio, antiaderenti e anche in plastica. Unica accortezza, rivestirli accuratamente di pellicola per alimenti, così che si possano estrarre senza rovinarli.

La cosa più importante e difficile da preparare è il riso che deve essere tassativamente riso giapponese (lo trovate al supermercato negli scaffali etnici oppure nei supermercati cinesi) che ha il chicco piccolo e rotondo.
Bisogna innanzitutto lavarlo bene. Mettiamo il riso in una ciotola e mettiamo un po'di acqua e lo sciacquiamo. Con uno scolapasta per evitare che il riso finisca tutto nel lavandino (!!!) scoliamo dall'acqua in eccesso e poi strofiniamo il riso, come se lavassimo i panni a mano, per pulirlo bene. Riempiamo nuovamente di acqua la ciotola, e continuiamo così, sciacquandolo finchè l'acqua non rimane trasparente e pulita. Scoliamo e lasciamo asciugare per 15 minuti circa. Prendere una pentola con un coperchio che chiuda ermeticamente e mettere lo stesso volume di riso e acqua (per es. una tazza di riso e una tazza di acqua). Coprire e SENZA MAI aprire il coperchio fare cuocere per 15 minuti. Poi far riposare a fuoco spento altri 10 o 15 minuti sempre con il coperchio chiuso. Nel frattempo prepariamo il condimento per il riso.

INGREDIENTI (per 2 oshizushi in tortiere di diametro 24 cm; per 6 persone, abbondanti!!):
900 gr di riso giapponese
acqua
5 cucchiai di aceto bianco di riso o di vino se non lo trovate
3 cucchiaini di sale
11 cucchiaini di zucchero semolato

Una volta trascorso il tempo di riposo unire al riso il condimento, mescolando e sventagliando il riso (con un ventaglio con il manico sarebbe meglio) per renderlo lucido e condirlo uniformemente.

A questo punto, prepariamo le "farciture"!!

OSHIZUSHI alle uova e tonno sott'olio
metà del riso preparato
Per le uova:
4 uova
un cucchiaino di zucchero
mezzo cucchiaino di sale
Per il tonno:
320 gr di tonno sott'olio
un cucchiaino di saké
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini di zucchero
un paio di centimetri di radice di zenzero fresco grattuggiata
Sbatto le uova con il loro condimento e le riduco a "fiocchi" piccoli piccoli.
Metto il tonno scolato in un pentolino con tutti gli ingredienti e quando caldo spengo.
Nella teglia foderata di pellicola per alimenti faccio gli strati pressando bene ogni strato, aiutandomi con la pellicola, come se fosse un batuffolo, per schiacciare bene.
Gli strati li faccio così: uovo strapazzato, poi riso, poi tonno, poi riso di nuovo.
Rovescio su un piatto e decoro con pochi piselli sbollentati e qualche gambero sbollentato..
OSHIZUSHI Fushion al Philadelphia, wasabi e salmone affumicato
metà del riso preparato
una confezione di Philadelphia da 250 gr
un cucchiaino di wasabi in tubetto
gr 200 salmone affumicato
gr 100 rucola

Mescolo il wasabi con il formaggio.
Preparo gli strati nella tortiera foderata di pellicola per alimenti così:
prima il salmone affumicato, poi riso, poi il philadelphia (se avanza del salmone tagliarlo a pezzetti e unirlo alla crema), poi la rucola e infine il riso, sempre pressando bene ogni strato. Rovescio su un piatto e decoro con fettine di limone e rucola.

Itadakimasu e grazie sempre a Naomi e Tomoko!!!




martedì 14 febbraio 2012

Yakitori in salsa Teriyaki

Ciao a tutti!
Domenica sera a casa di amici ho avuto la fortuna di asssistere alla preparazione degli squisitissimi spiedini di pollo giapponesi, ad opera di 2 ragazze giapponesi, Naomi e Tomoko!
Si chiamano Yakitori in salsa Teriyaki. Letteralmente significa "pollo ala griglia" (Yaki= griglia; Tori=uccelli), e possono essere serviti con varie salse. Nello specifico le nostre ospiti li hanno preparati con la salsa Teriyaki che è ottima anche con il pesce, per esempio.

Ecco come li hanno preparati!!

Ingredienti (per 6 persone):
2 petti di pollo
un mazzo o due di cipollotti (in base ai gusti)

PER LA SALSA TERIYAKI:
mezzo bicchiere circa di saké
2 tazzine da caffé di salsa di soia (tipo la Kikkoman normale)
6 cucchiaini di zucchero

Taglio il pollo a cubetti non troppo grandi (vedi foto) e li infilzo sugli spiedini di legno inserendo su ogni spiedino anche un pezzetto di cipollotto (no la parte verde).
Scaldo sul fuoco la griglia leggermente unta con olio e griglio semplicemente gli spiedini, salandoli QB.

Nel frattempo preparo la salsa, versando tutti gli ingredienti in una padella e facendo tirare finchè un po'meno liquida.
Ripasso gli spiedini in padella, finchè belli lucidi di salsa!


Grazie Tomoko e Naomi per la splendida cena!
ITADAKIMASU ! (buon appetito in giapponese)


domenica 12 febbraio 2012

Mattina sonnacchiosa

Buongiorno a tutti!
Che fatica in queste mattine fredde alzarsi, vero?
Io di solito sono mattiniera anche nel week-end, ma oggi ho deciso di rotolarmi un po' di più nel letto :-)
Mi sono alzata, ho mangiucchiato qualche Korokké avanzata da ieri e mi sono iniziata a preparare alla giornata.
Questo pomeriggio té con le amiche, e quindi come resistere e non preparare qualcosa di dolce e coccoloso per tutte( soprattutto se una di loro è un po'"malaticcia")?
Ho aperto il frigo, ed ecco lì un Kg di carote che mi osserva, sperando sia giunto il suo momento...
E così fu..o meglio, furono...Tortine di carote!



TORTINE DI CAROTE


Ingredienti:


gr 250 carote
gr 70 mandorle spellate
gr 200 zucchero semolato
gr 50 fecola di patate
gr 180 farina 00
una bustina di lievito per dolci
una bustina di vanillina
un uovo intero e un tuorlo
ml 150 di olio di semi
un'arancia


Preriscaldare il forno a 180°.
Grattuggiare a mano o nel mixer le carote e spremerle un po'per togliere il succo(non troppo!!).
Tritare finemente le mandorle nel mixer. Se volete potete sostituire con pari peso di farina di mandorle, ma io trovo che poi si senta meno il sapore.
Montare le uova con lo zucchero finchè "bianche" e poi unire le carote.
Setacciare insieme tutte le polveri(farina, fecola, mandorle tritate, vanillina, lievito) e mescolare bene, per creare un composto omogeneo.
Grattuggiare la scorza di mezza arancia e unire infine l'olio, mescolando bene.
Distribuire il composto in una teglia per muffin, rivestita di pirottini di carta ( o imburrata). Il composto deve essere a circa un centimetro dal bordo, sennò vi vengono dolcetti un po'cicciotti come i miei...A me ne sono risultati 12 "grassocci", se li volete a forma di "camilla" ve ne verranno anche una 20!!!
Buona domenica!!



sabato 11 febbraio 2012

Eccoci

Eccolo! E'nato! Il mio blog! Bè, negli anni ne ho creati 2 o 3 che ho poi abbandonato dopo pochi post, a causa della totale mancanza di costanza...Ma questa volta vorrei provare a conferirgli una vita più lunga...Non farò promesse alla  mia nuova "creatura", ma la vivrò giorno per giorno senza ipoteche sul futuro :-)
Mi chiamo Chiara, ho una passione per la cucina di ogni tipo e paese, in quanto espressione delle differenze delle culture che abitano questo bellissimo pianeta sul quale viviamo.
Perchè Mochi Kitchen? Cos'è il mochi??? E' un dolcetto giapponese che adoro, fatto esclusivamente di farina di riso glutinoso e acqua e arricchito poi con ripieni vari, a base di àarachidi, sesamo, fagioli di soia rossi...E' un cibo che mi dà una sensazione di sicurezza e di "coccole", così bianco e "gommoso"! E' anche facilissimo da preparare in casa, e posterò sicuramente la ricetta che utilizzo quando lo preparo.
Che dire, per ora, se non : benvenuti nella mia cucina, e quindi nel mio Cuore!


Come prima ricetta non potevo non sceglierne una giapponese, dato che AMO questo Paese che spero di visitare in questa vita :-)


KOROKKE' DI PATATE


Ingredienti:
gr 500 patate (io ho usato quelle rosse, che sono molto morbide)
gr 70 carne di manzo macinata
uno scalogno ( ci vorrebbe un cipollotto, ma io non l'avevo!)
gr 20 burro
sale e pepe
PER LA PANATURA
2 uova
farina 00
Panko
olio per friggere( io uso sempre quello di arachidi)


Mettete in una pentola capiente le patate e l'acqua e portate a ebollizione. Fate cuocere finchè le patate sono morbide (provate con una forchetta).
Quando cotte sbucciatele, schiacciatele con una forchetta in una ciotola.
Tritate nel frattempo lo scalogno (o cipollotto) e fatelo soffriggere in un padellino con poco olio evo e poi aggiugnete la carne sbriciolandola.
Fate cuocere finchè la carne non è cotta.
Unite il tutto al composto di patate.
Mescolate.
Con le mani inumidite per non fare attaccare l'impasto alle mani, fate 12 polpettone.
Mettete l'olio a scaldare in una padella. Deve essere di 3 o 4 dita, per friggere le crocchette.
Passate le palline di patate nella farina, poi nell'uovo e poi nel Panko.
Friggere finchè dorate.
Mangiatele belle calde e scrocchiarelle!!
Eccole, in un Bento di Cinnamon Roll



Panko!